viabilità 

Terzo Valico, svolta sotto Novi Ligure, completati gli scavi del nuovo snodo tra Genova, Milano e Torino

Abbattuto l’ultimo diaframma delle gallerie dell’interconnessione ferroviaria di Novi Ligure. L’opera collegherà la nuova linea Genova-Milano alla storica Genova-Torino, rafforzando i collegamenti tra Liguria e Piemonte

Un nuovo passo avanti per il Terzo Valico dei Giovi. Sono stati completati gli scavi delle gallerie dell’interconnessione ferroviaria di Novi Ligure, con l’abbattimento dell’ultimo diaframma nel punto che permetterà di innestare la nuova linea ad alta capacità Genova-Milano sulla linea storica Genova-Torino.

L’interconnessione rappresenta uno degli snodi strategici dell’intero progetto, perché consentirà ai treni passeggeri e merci di immettersi verso Torino, e di percorrere il tragitto inverso, senza interferire con la viabilità urbana e riducendo l’impatto sulla circolazione ferroviaria esistente. L’opera è realizzata dal General Contractor guidato da Webuild per conto di Rete Ferroviaria Italiana, con il supporto della società di ingegneria Ferrovie dello Stato Engineering, entrambe società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, sotto l’egida del commissario straordinario di Governo Calogero Mauceri.

Il nuovo raccordo rientra tra gli interventi finanziati con il Piano nazionale di ripresa e resilienza e nasce per superare i limiti infrastrutturali della storica linea dei Giovi lungo l’asse tra il porto di Genova e il Nord-Ovest. L’obiettivo è aumentare capacità, efficienza e regolarità dei collegamenti ferroviari tra Liguria e Piemonte, con effetti attesi anche sulla movimentazione delle merci e sui rapporti tra i porti liguri, i poli logistici e il sistema produttivo settentrionale.

L’infrastruttura si sviluppa dalla galleria di Serravalle e prosegue interamente in sotterraneo attraverso due nuove gallerie naturali a singolo binario, per una lunghezza complessiva di 1.700 metri. La galleria del binario dispari misura 723 metri, mentre quella del binario pari arriva a 987 metri. Le due canne si diramano nel sottosuolo fino al raccordo con la linea storica nei pressi di Novi Ligure.

Il cantiere ha occupato un’area di quasi sette ettari, pari a circa dieci campi da calcio. Le lavorazioni hanno riguardato anche la realizzazione di due grandi cameroni di interconnessione scavati nel sottosuolo, oltre a tratti in galleria artificiale fino al punto di innesto sulla linea esistente.

Gli scavi si sono svolti in condizioni tecniche complesse. Le gallerie corrono infatti a bassa profondità e a pochi metri dalla linea ferroviaria Genova-Torino, rimasta sempre in esercizio. Per limitare le interferenze con la circolazione dei treni, le attività sono state organizzate su quattro fronti contemporanei, con un sistema di monitoraggio in tempo reale per controllare ogni possibile effetto sull’infrastruttura esistente, in coordinamento con gli enti coinvolti e con Rete Ferroviaria Italiana.

Con il completamento degli scavi dell’interconnessione di Novi Ligure, il Terzo Valico dei Giovi avanza verso il suo obiettivo principale: collegare in modo più rapido ed efficiente i porti liguri al Nord-Ovest, alleggerendo la storica linea dei Giovi e rafforzando il ruolo ferroviario di Genova nei traffici passeggeri e merci.


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